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Il meglio maestro d’Italia in mostra

Anche quest'anno NTS Project ha aderito all'iniziativa della Galleria Nazionale dell'Umbria promossa da Confindustria Umbria. L'anno è importante e particolare perchè il 2023 è il 500° anniversario della scomparsa del Vannucci (detto il Perugino)...
del 18 Maggio 2023

Anche quest’anno NTS Project ha aderito all’iniziativa della Galleria Nazionale dell’Umbria promossa da Confindustria Umbria.

L’anno è importante e particolare perchè il 2023 è il 500° anniversario della scomparsa del Vannucci (detto il Perugino). Per questa occasione è stata organizzata una splendida mostra, attiva fino al prossimo 11 giugno.

Biografia de “il meglio maestro d’Italia”

Pietro Vannucci, detto il Perugino, nacque nella attuale Città della Pieve). Non si conosce l’esatta data di nascita, ma basandosi su alcuni scritti del Vasari la si potrebbe collocare tra il 1445 e il 1446.

La famiglia Vannucci era fra le più importanti di Città della Pieve. Il cognome deriva dal nome del bisnonno dell’artista, Giovanni, nome solitamente abbreviato in Vanni o Vannuccio; da qui la dicitura definitiva Vannucci.

Pietro Vannucci venne definito il meglio maestro d’Italia in una lettera scritta nel 1500 da Agostino Chigi (banchiere dei papi); mentre il padre di Raffaello, il pittore Giovanni Santi, lo definì divin pittore in alcuni suoi versi. Queste sono due definizioni molto utilizzate in riferimento al pittore umbro.

Il soprannome “Perugino”, con cui è più comunemente conosciuto, gli venne assegnato al di fuori della sua regione di orginine.

Infatti, nel Libro Rosso della Compagnia di San Luca di Firenze (confraternita che riunisce gli artisti che lavorano a Firenze in quegli anni), l’artista è registrato come Pietro da Cristofano da Perugia.

La formazione artistica

Sappiamo con certezza che, intorno al 1460, il Perugino affiancò, come apprendista, Piero della Francesca ad Arezzo.

Nel 1470 arrivò a Firenze e frequentò, come si usava in quel periodo, la bottega di un altro artista più affermato: Andrea del Verrocchio.

Proprio nella Firenze de “i Medici” il Perugino entrò in contatto con Leonardo, Botticelli, Lorenzo di Credi, Ghirlandaio e Filippo Lippi.

Nel 1472 il nome del Perugino apparse insieme ad altri pittori impegnati a lavorare alla Compagnia di San Luca. E’ questo il momento in cui finisce la sua formazione ed inizia quella che possiamo definire la sua carriera.

Pietro viaggerà e lavorerà molto a Roma dove i suoi lavori saranno particolarmente apprezzati. Proprio a Roma diresse, con una certa probabilità, il lavoro di Sandro Botticelli, del Ghirlandaio, del Pinturicchio e di molti altri nomi eccellenti.

Morirà nel 1523 a Fontignano, vicino a Perugia, dopo averci regalato una grande quantità di capolavori.

 

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